venerdì, gennaio 09, 2009

Autodeterminazione suprema

Una possibile risposta viene dal tanto demonizzato kit fai-da-te che proposto e messo in circolazione dall'Arci-gay/Arci-lesbica ripropone quello che in altri paesi è già una realtà.
Il kit, che consiste in una siringa, un vasetto e un libretto di istruzioni per l'inseminazione artificiale autogestita è stato recentemente utilizzato da una coppia di lesbiche inglesi divenuta famosa per aver dato alla luce una bella bambina che si chiama Elle Esse Dee.
Elle Esse Dee è il risultato di una forma di autodeterminazione che viene vista e vissuta in quanto nemico da sconfiggere, come dimostra l'idiosincrasia mediatica nei confronti del kit fai-da-te.
(...) per assicurare l'eliminazione delle classi sessuali è necessaria la rivolta della classe oppressa (le donne) e l'approvazione del controllo della riproduzione (...). (Firestone)
La riproduzione artificiale infatti, consegnata nelle mani di chi potenzialmente può trasformarla nell'inizio della demolizione dei capisaldi della morale giudaico-cristiana (la sacra famiglia: marito, moglie, due figli e cane), diventa immediatamente fonte di terrore.
"La soluzione è produrre bambini in provetta. Quanto al problema se continuare a riprodurre maschi, non è detto che il maschio debba continuare a esistere solo perché, come le malattie, è sempre esistito. Quando sarà possibile il controllo genetico - e lo sarà presto - va da sé che dovremo produrre solo esseri completi, integri e senza difetti fisici o carenze, comprese le carenze emotive come la mascolinità". (Valerie Solanas)
Del resto nella possibilità di appropriarsi interamente del processo riproduttivo, sottraendolo alla natura una volta per sempre, è implicita la possibilità di AUTODETERMINAZIONE SUPREMA: scegliere di generare solo femmine e questo pare essere il vero problema, sogno per alcuni e incubo per altri.
In realtà tutto ciò appare essere più un timore inconscio della cultura maschile che non una possibilità reale, anche se potenziale, infatti siamo convinte che la comunità femminista più che l'eliminazione del maschio (pur essendo una prospettiva allettante) abbia di mira un altro fine che lasciamo alle parole di Shulamith Firestone:
(..) l'obiettivo finale della rivoluzione femminista deve essere (...) non solo l'eliminazione del privilegio maschile, ma della stessa distinzione dei sessi: le differenze genitali tra gli esseri umani non avranno più nessuna importanza culturale".

conzypiracy.devianart.com

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